“Diari newyorkesi” (rubrica di poesie e prose su New York): Simone Marchesi traduce Walt Whitman
Diari newyorkesi/Poesia

“Diari newyorkesi” (rubrica di poesie e prose su New York): Simone Marchesi traduce Walt Whitman

Whitman, il poeta che, come New York, contiene moltitudini e si contraddice [«Do I contradict myself? / Very well, then, I contradict myself; / (I am large – I contain multitudes)»], ci dona oggi nelle belle traduzioni di Simone Marchesi un antico ma ancora vivo ritratto di questa città che contraccambia amore («[…] as I … Continua a leggere

Il Qui e Ora nella scrittura: il buddismo e la letteratura
Frammenti di scrittura/Speciali

Il Qui e Ora nella scrittura: il buddismo e la letteratura

diDianella Bardelli* Scrivere non è denominare le cose, dare loro dei nomi. Scrivere è prendere coscienza delle cose: cose percepite con i sensi, emozioni, ricordi, idee, ispirazioni. Nella Poesia e Prosa Spontanea esperienza e parola coincidono, ovvero si tende a fare in modo che coincidano. Come dire che avere esperienze significa, tramite la scrittura, averne … Continua a leggere

Tiziano Salari, “Essere e abitare. Da New York a Parigi. Dialogo sulla poesia e le metropoli”, Bergamo, Moretti e Vitali, 2010
Poesia/Recensioni

Tiziano Salari, “Essere e abitare. Da New York a Parigi. Dialogo sulla poesia e le metropoli”, Bergamo, Moretti e Vitali, 2010

di Sebastiano Aglieco Suggerirei di incominciare a leggere questo libro a partire dalla famosa dichiarazione leopardiana sulla doppia vista, citata da Tiziano Salari a pag. 251: “All’uomo sensibile e immaginoso, che viva, come io sono vissuto gran tempo, sentendo di continuo e immaginando, il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli … Continua a leggere

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Emanuel Carnevali. L’incompiuta ricerca di «visioni di salvezza»

di Antonio Spadaro S.I. «Carnevali è una bomba che esplode entro la nostra cultura d’oggi»[1], così Maria Corti commentava nel 1978 la prima pubblicazione in Italia degli scritti di Emanuel Carnevali. «Bruno, dal colorito olivastro, dagli occhi neri e ardenti»[2], considerato il «poeta maledetto» dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti, accostato spesso ad Arthur Rimbaud e … Continua a leggere